Thomas Mann

Perché non possiamo dirci artisti

Forse nessuno, oggi, volendo esibire nella scrittura o sulla scena una sua ipotetica visione del mondo, si azzarderebbe a proporre un Personaggio-Uomo provvisto di un fondamento pieno e sistematico, il “Tutto organico e concluso” che Nietzsche celebrava nel Caso Wagner (1888); prevarrebbe di contro l’individuo de-storificato, debole e parcellizzato, il Viandante che rincorre luoghi di spaesamento, di…

Roberto De Monticelli e l’identità del critico teatrale

Dobbiamo affrettarci a raccogliere il pretesto della cifra-anniversario che riguarda Roberto de Monticelli – 30 anni dalla morte – se non altro per riconoscere, ancor meglio ancor di più, i meandri-labirinti di una machine critique culturale e teatrale, che lungi dall’apparire esangue o desueta, o ancor meno fuori scena del nostro Oggi, occhieggia sorniona e…

A Giacomo Debenedetti da Elsa Morante

Mi scusi, caro Giacomo, questo lungo discorso, che forse, nella sua vanità, vorrebbe infine servire a un altro scopo. E cioè: ricordo le sue parole: che il solo romanzo che a Lei sembri lecito, nei tempi odierni, il romanzo-saggio. Non so ancora se Lei perdona a questo mio romanzo, di non essere un saggio. Se cioè Lei crede che sia legittimo, o no, avere scritto una storia simile…

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