Teatro

2019: l’anno di Giaime Pintor. Carlo Rafele a colloquio con Simona Loddo

GIAIME PINTOR: UNA GIOVINEZZA PALLIDA E FURENTE  Radiodramma in sei puntate di Carlo Rafele Martedì 30 Aprile prende il via una biografia sceneggiata dell’intellettuale antifascista a cento anni dalla nascita. Una produzione della sede regionale Rai Sardegna. Simona Loddo: Carlo Rafele, sei l’autore di una drammaturgia radiofonica dedicata a Giaime Pintor, a cento anni dalla…

Perché non possiamo dirci artisti

Forse nessuno, oggi, volendo esibire nella scrittura o sulla scena una sua ipotetica visione del mondo, si azzarderebbe a proporre un Personaggio-Uomo provvisto di un fondamento pieno e sistematico, il “Tutto organico e concluso” che Nietzsche celebrava nel Caso Wagner (1888); prevarrebbe di contro l’individuo de-storificato, debole e parcellizzato, il Viandante che rincorre luoghi di spaesamento, di…

Carmelo Bene Il principe cestinato Anno 1976 La sfida al teatro contemporaneo

Anno 1976 Carmelo Bene lancia la sfida al teatro contemporaneo Tradimento, Riscrittura, Un “Amleto di meno” secondo Jules Laforgue, La scrittura scenica: una partitura musicale rigorosissima, Il salto tonale: dalla squallida Prosa alla Poesia di Scena, Morte dell’Io-Sconfessione del Personaggio, Essere o non essere, avere o non avere: questo è il problema, Parole senza corpo,…

Roberto De Monticelli e l’identità del critico teatrale

Dobbiamo affrettarci a raccogliere il pretesto della cifra-anniversario che riguarda Roberto de Monticelli – 30 anni dalla morte – se non altro per riconoscere, ancor meglio ancor di più, i meandri-labirinti di una machine critique culturale e teatrale, che lungi dall’apparire esangue o desueta, o ancor meno fuori scena del nostro Oggi, occhieggia sorniona e…

Glenn Gould Itinerarium Mentis

Non suonare la Nota, pensala soltanto! «C’è uno svitato negli studi di registrazione della Columbia  ma tutti dicono che è assolutamente fantastico: si chiama Glenn Gould!». Inizia così l’ascesa irresistibile di un ragazzo di 23 anni che non voleva nemmeno farsi chiamare pianista, che suonava Bach con un’ampiezza sonora e una forza espressiva così dirompenti da…

Shakespeare secondo John Middleton Murry (e un ignoto traduttore italiano)

Se cercate una formula flash che in sole quattro righe – pardon, quattro versi – possa svelare o compendiare l’epopea miracolosa del poeta drammaturgo di Stratford-upon-Avon – di cui abbiamo celebrato il 6 aprile i presunti 400 anni dal giorno della morte – occorre rovistare tra le pieghe di un Sonetto scritto intorno alla metà…

Bertolt Brecht e Roland Barthes

È tempo, forse, di una riscoperta – un riposizionamento – del caso Bertolt Brecht. Parrebbe che dopo anni di ignavia, indifferenza o colpevole rimozione, la pallide effigie “del povero B.B.” – come in poesia nominava se stesso – riprenda una sostanziale consistenza, rinasca come una scommessa ancora da tentare. E sarebbe un paradosso di traboccante…

L’attore, il regista, il patto risolutivo

Della gloriosa schermaglia che da sempre oppone il regista all’attore, il cinema di Ingmar Bergman ha offerto esempi e soluzioni cospicui. Purché la si intendesse nell’unica modalità da lui consentita: opposizione, lotta, assenza di dialettica e di confronto. Parecchi di noi sono diventati adulti guardando i film di Bergman, custodendo nel portafoglio dell’inconscio alcune invarianti che ostinatamente quell’opera ci ha tramandato:…
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