Luigi Pirandello

Perché non possiamo dirci artisti

Forse nessuno, oggi, volendo esibire nella scrittura o sulla scena una sua ipotetica visione del mondo, si azzarderebbe a proporre un Personaggio-Uomo provvisto di un fondamento pieno e sistematico, il “Tutto organico e concluso” che Nietzsche celebrava nel Caso Wagner (1888); prevarrebbe di contro l’individuo de-storificato, debole e parcellizzato, il Viandante che rincorre luoghi di spaesamento, di…

Roberto De Monticelli e l’identità del critico teatrale

Dobbiamo affrettarci a raccogliere il pretesto della cifra-anniversario che riguarda Roberto de Monticelli – 30 anni dalla morte – se non altro per riconoscere, ancor meglio ancor di più, i meandri-labirinti di una machine critique culturale e teatrale, che lungi dall’apparire esangue o desueta, o ancor meno fuori scena del nostro Oggi, occhieggia sorniona e…

E venne Viridiana

Una creatura speciale. Che nessuno attendeva. Entrata di soppiatto, dall’ingresso secondario, l’ultimo giorno del Festival di Cannes 1961, accennando un inchino supplichevole ai giurati che in prevalenza sonnecchiavano, avendo già deciso di conferire la Palma d’oro del Quattordicesimo Festival al film francese L’inverno ti farà tornare del regista Henri Colpi (sceneggiatura di Marguerite Duras). Una creatura…

L’attore, il regista, il patto risolutivo

Della gloriosa schermaglia che da sempre oppone il regista all’attore, il cinema di Ingmar Bergman ha offerto esempi e soluzioni cospicui. Purché la si intendesse nell’unica modalità da lui consentita: opposizione, lotta, assenza di dialettica e di confronto. Parecchi di noi sono diventati adulti guardando i film di Bergman, custodendo nel portafoglio dell’inconscio alcune invarianti che ostinatamente quell’opera ci ha tramandato:…
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